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sabato 24 settembre 2016

Il coraggio di dire le cose diventa il paradosso della vita.

Pur sapendo non ammette l'errore? Fantasia o realtà? La verità oggi è solo un gioco per filosofare e girare  dietro le parole? Alla fine si torna sempre dove si è iniziati per non cadere nel tartaro.

Ecco la colpa che cade sempre a chi ha il coraggio di dire e fare, la persona debole con la verità in primo piano, come succede?  Quello che può accadere non è quello che tutti vogliono? 
E' il male? Il bene? Ciò rende invisibile la realtà nascosta dietro le cose comuni che dicono... sono frivole, vuote, materia oggettistica, vanità temporanea che svanisce quando si girano gli occhi dall'altra parte: essere per non essere, presenti senza senso nel futuro.
Quello che gli altri hanno è per quello  per chi non ha niente, per tenere un equilibrio; la diversità tra l'uno e l'altro, il che,  il possesso di colui che non parla. 


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