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sabato 2 gennaio 2016

L'uomo non ha misura in quello che è, e in quello che fa...

Come una sera fuori: dai che questa sera ci divertiamo alla grande, voglio bere e ballare all'infinito.
Ma questo non è solo per alcuni?
 Non tornare tardi che domani devi andare a lavorare! << ok mamma!!>>  Ma in realtà sta pensando un'altra cosa dentro di sé. <<Che stressante, tutte le volte mi ripete la stessa cosa, a volte la odio, e mi da fastidio quando mi fa le prediche>>.
Questo processo avviene quando il soggetto acquisisce un'indipendenza personale, sicurezza in sé, che tutto quello che fa, lo ritiene giusto.
L'esterno, la visione del modo di vivere  da sicurezza alle azioni personali, come quando si inizia a fumare, la prima volta ti chiedi:  ma cosa è la sigaretta? Perché la usano tutti, soprattutto i grandi? Allora è una cosa buona? Vuoi scoprire cosa è, anche se c'è qualcuno che ti dice:  fa male, non fumare... chiunque sia, la volontà non cambia; fino al punto di provare. <<Ma che schifo, che gran tosse>>. Ma questo non ferma la volontà di ogni singolo (non tutti) che si spinge oltre per la grandezza di essere quello che tutti sognano. L'indipendenza di agire con il proprio istinto ed questo che molti non riescono a distinguere, fare le cose ma come? Uno che ti dice le cose ti da fastidio, se li leggi ci pensi, se li vedi le fai, è questo il processo,  fai le cose perché li vedi.
E se si vedono molte ingiustizie? Tutti fanno quella cosa, che sia giusto o sbagliato è quella cosa che tutti fanno. Non faccio molti esempi, perché il mondo parla da solo, l'inquinamento, banche che falliscono, nazioni indebitati, l'incessante  guerra
e tutto questo da dove proviene?

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